Il progetto 4D-SIGN è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, tramite il Bando per il rafforzamento e l’aggregazione delle attività libero-professionali.

L’obiettivo è il riposizionamento della figura professionale del Progettista, adeguandola alle esigenze collettive, economiche e sociali.

L’evoluzione del settore e delle metodologie di progettazione e realizzazione delle opere, infatti, ha portato alla necessità di rinnovare le dinamiche lavorative attraverso un alto livello di innovazione informatica ed adottando un approccio fluido e dinamico.

La necessità di un metodo altamente informatico e tecnologico emerge nelle commesse per soggetti privati, fino a diventare imprescindibile nella complessità degli appalti pubblici.

Parte integrante del progetto è l’applicazione del BIM, che si basa su due concetti fondamentali: i soggetti coinvolti nel progetto entrano a far parte di una rete digitalizzata e le procedure vengono gestite prevalentemente in modo digitale. Attraverso il BIM, i processi sono efficienti e vengono ridotte le possibilità di errori. Il soggetto si propone non solo come parte integrante del sistema, ma offre altresì di mettere a disposizione le proprie conoscenze sul campo a servizio dei colleghi. L’intento è di contribuire ad un cambio di mentalità da parte di professionisti, clienti e stazioni appaltanti nell’ambito dell’edilizia.

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